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Ideazzurra: Flavio Tosi potrebbe diventare il Tosi nazionale. E' lui il vero fenomeno


Il vero fenomeno, di queste amministrative è un iperboreo dal nome romano, che vive nel nordest della nostra grande Italia, sguardo tenebroso, spalle larghe, e schiena dritta. Sembra Costantino Magno, l'imperatore cattolico noto per la famosa visione che gli consegnò la più grande vittoria personale. Costantino veniva giù dalla Gallia, e vide una croce nel cielo, e sotto di essa c'era scritto: in hoc signo vinces. Vedendo tale segno, Costantino fece cambiare i suoi simboli e divenne l'Imperatore Augusto di tutto l'Impero romano. -- Ma ora torniamo ai nostri giorni, lui non si piega ai compromessi, è una testa pensante, e chi sa bene quel che vuole, non può dir tante parole. Così da questa breve introduzione già si capisce di chi sto parlando, è Flavio Tosi il fuoriclasse del nordest, quel catalizzatore di voti che nel 2005, ottenne il record assoluto di preferenze, dico 28.000 preferenze, non sono una passeggiata. Oggi appare rinforzato e in controtendenza rispetto agli altri candidati del carroccio. Anzi si può tranquillamente dire che, ha quasi raddoppiato i suoi consensi. I numeri parlano chiaro, Tosi vola con il 57.40% dei voti con 50.885 preferenze personali, tutte nella sua Verona. Quello che appare dai dati, mostra i numeri d' un'intera città, delle dimensioni di Avellino, in cui tutti gli abitanti abbiano votato per una sola persona, e questa persona è FLAVIO TOSI! Questo è un dato a dir poco sconvolgente, visto il periodo d'incertezza e di crisi, che stiamo vivendo. E poi la Lega Nord è stata travolta da scandali di tale grandezza che sicuramente hanno danneggiato tutti i candidati, oramai quando si parla della lega si pensa subito al TROTA, alla laurea comprata in Albania, al Belsito, nonché alla ndrangheta che investiva nel sud-Africa, soldi della Lega-Nord. Tra l'altro nemmeno l'Africa ha voluto quei soldi leghisti, e li ha rispediti al mittente, aggravando ancora di più l'immagine del partito. Ma nonostante queste non piccole difficoltà, Tosi ne esce addirittura ingigantito, come se appartenesse a un altro partito. Allora la domanda sorge spontanea, se non ci fossero stati questi scandali, quante preferenze avrebbe preso Flavio Tosi? Ecco, da domande come questa si scaturiscono quelle sane riflessioni che portano a valutare meglio i dati delle urne. Infatti il voto dato a Tosi, non è un voto alla Lega Nord, bensì è un voto alla persona, e alle idee un po' atipiche che lo portano sempre su un piano distinto, rispetto al solito gruppo dei dementi come Salvini, Calderoli, Borghezio. E pure Maroni non è che si possa salvare dal terremoto; dopo aver mostrato da ministro, il pugno di ferro contro la criminalità organizzata, lo abbiamo visto impantanato in torbidi giochi di palazzo con Umberto Bossi, nella gestione del Partito leghista. Quindi tornando al riconfermato sindaco della città dell'arena romana, e mi riferisco alla bella Verona, voglio ricordare che a Roma c'è un monumento nazionale che porta il suo nome, è il Teatro Flavio meglio noto col nome di Colosseo. Sia più ambizioso Flavio Tosi, un Tosi nazionale, non sarebbe mica male. Innanzi tutto potrebbe abrogare la Legge Mancino, e si sa che a Montefalcione (in Irpinia) c'erano i briganti (che non godono delle simpatie di chi scrive su questo blog), e qualcuno di loro magari è tuttora anti-italiano e nostalgico di Re Francischiello (Si sappia che Ideazzurra è anti-borbonica), ma chi sa bene quel che vuole non può dir troppe parole. Quindi, esultiamo per questa grande vittoria di un singolo che rappresenta il vero cambiamento. Oramai da qualche anno c'è un vuoto politico, in un'area molto vasta d'elettorato, ci sono tanti, che non vedono più Fini come leader della Destra, e magari un Tosi nazionale potrebbe funzionare. In conclusione, bisogna ricordare che Flavio Tosi tante volte si è mostrato scettico verso il tema della secessione, e nel 2011 ha sfiorato la violazione dello statuto leghista, dichiarando chiaramente di sentirsi italiano, e pure europeo. Ha descritto la secessione, come una roba da accantonare, perché divide, anche tra gli elettori del nord. Detto questo non manca nessun requisito al Sindaco di Verona Flavio Tosi, per creare una (R)epubblica (S)erenissima (I)taliana, e ideazzurra non vede l'ora che questo accada.



Pubblicato il 9/5/2012 alle 18.11 nella rubrica Diario.

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