.
Annunci online

ideazzurra
L'unica cosa di cui aver paura? E' la paura stessa. (Franklin D. Roosevelt)
CULTURA
13 maggio 2012
Ideazzurra: se Gian Antonio Stella fa apologia del fascismo, noi tutti dovremmo riflettere su certe implicazioni

Quando, un insospettabile moderato e famoso giornalista; come Gian Antonio Stella viene colto in flagrante a fare l'apologia del fascismo; con espliciti interrogativi colmi di rimpianti per quell'epoca in cui i soldi avanzavano agli amministratori, e gli ingegneri comunali erano più che sufficienti per progettare e realizzare opere, e questo accadeva anche nelle città d'arte come la serenissima Venezia! Allora occorre riflettere! Rispetto a tanta evidenza, non si può restare indifferenti. Anche perché i richiami alla classe dirigente attuale provengono da più parti, e facendo l'ennesimo confronto con quel passato non ancora passato, si scopre sempre la sconfitta di quell'Italia che nacque in quel famoso 2 giugno. Se poi il monito viene lanciato da Gian Antonio Stella, che non è una testa rasata, né un estremista di casapound, allora è necessaria una buona e sacrosanta pausa di riflessione, per richiamare su questi fatti, proprio i censori e i vari custodi della memoria. Auspicando che, ne facciano ammenda. Infatti, senza farne troppo mistero, l'autore del saggio “LA DERIVA”, già da tempo sorprende il grande pubblico, perché con quel suo modo di scavare nel passato del nostro paese, e quel ricordare che, l'Italia produceva eccellenze, e talvolta ci si ritrova a pensare che, queste erano figlie leggittime di quel fascismo che oggi rappresenta il tabù di molti intellettuali.


Considerato quanto appena detto, appare evidente che si porta il lettore a pensar male, molto male rispetto alla zona proibita che è stata costruita ad arte intorno a tale filosofia di vita (che prese in consegna un paese ancora profondamente diviso, e gli diede non pochi slanci d'orgoglio). Ma questo tabù è alimentato anche da pessime leggi, che vietano agli italiani di essere sé stessi, ragion per cui, in tutti questi anni non s'è riuscito ancora produrre nessun tipo di alternativa rispetto ai vari ritorni al passato.

Ecco, dunque il testo in questione tratto dal libro LA DERIVA

Eppure anche noi, un tempo, eravamo svelti. Un esempio proprio veneziano? Senza tornare al grandioso canale «sborador» scavato in soli 1592 giorni col badile e le carriole, da Porto Viro alla Sacca di Goro per dare nel 1604 un nuovo sbocco al Po, basta ricordare i tre ponti principali costruiti negli anni Trenta del Novecento dall'ingegnere capo del municipio Eugenio Miozzi. Mica un genio coccolato nei salotti di Parigi e di Manhattan: l'ingegnere comunale.

Sapete quanto impiegò per costruire il celeberrimo e lunghissimo Ponte della Libertà che solca la laguna, parallelo al ponte ferroviario edificato a metà Ottocento dagli austriaci, unendo la città serenissima alla terra ferma? Due anni scarsi: 657 giorni. E siccome verso la fine si accorse di avere speso meno di quanto gli avevano dato, decise di usare i soldi avanzati per costruire davanti alla stazione dei treni un nuovo ponte che scavalcasse il Canal Grande, quello degli scalzi. I lavori cominciarono nove giorni dopo l'inaugurazione da parte del Duce del collegamento translagunare: altri 542 giorni ed era pronto anche questo. E siccome verso la fine di questa seconda opera si accorse di nuovo di avere speso meno del previsto, decise di buttar giù il vecchio ponte di ferro dell'Accademia, che versava in condizioni pietose, per sostituirlo con uno provvisorio di legno. Abbattimento, rimozione dei detriti, costruzione del nuovo manufatto e inaugurazione: un mese. Un mese! E il ponte di legno, bellissimo, è ancora lì.

Al che ti domandi: che cosa si è rotto? Quando? Perché? Come mai a un certo punto tutto si è trasformato in progetti di progetti per fare nuovi progetti senza un colpo di piccone?



  • LA DERIVA, RIZZOLI – GIAN ANTONIO STELLA E SERGIO RIZZO – Pag.52



Cosa s'è rotto? Proprio nulla, giusto qualche dettaglio qua e là! Cosa rispondere al giornalista, che ha tutte le ragioni di questo mondo per lamentarsi di questa classe politica? Ma, in effetti, da quando manca la croce bianca sul tricolore, l'Italia, sembra aver preso la via della tangente, e questa via è ben protetta da apposite leggi che la tutelano da quelle pericolosissime persone oneste, a cui fa riferimento il Sig. Stella nel suo libro. Così una volta sistemati a dovere coloro che desiderassero riprendere “the right way” (la strada giusta), non ci resta altro che scegliere tra tipi sinistri e inclini al malaffare. E chiaramente gli esempi non mancano, anzi oserei puntualizzare dicendo che, l'abbondanza di malaffare sinistro è così grandemente palese, che in molti si chiedono come mai la penisola non è ancora sprofondata nel mare dei debiti che questi hanno contratto, e per i quali chiedono al popolo di pagare il conto. Dunque, siamo orfani, senza il nostro passato, e la nostra memoria è drogata da ideologie straniere che non ci appartengono. Siamo vittime di filosofi germanici, che tanto danno hanno recato al mondo intero.

E se per caso, grazie a queste leggi liberticide stessimo spianando la strada a un passato più remoto che metterebbe in discussione anche l'esistenza stessa dell'Italia, nel senso di entità unica e indivisibile, di chi sarebbe la colpa? Lascio senza risposta il quesito, però non credo che la nostra Italia possa uscire sconfitta anche dal confronto con il passato Borbonico e Asburgico, e di tutti quei tiranni stranieri che hanno trattato i nostri antenati come zerbini, sudditi e mai cittadini. Possibile che gli sgherri e guardapiazza borbonici erano meglio della Benemerita Arma dei Carabinieri? E rispetto ai briganti, che dire? Possibile che questi avanzi di medioevo, possono tornare così alla ribalta e rivalutati come eroi romantici? Questi rigurgiti di storia, con tanti patetici ricami che, fantasiosamente ricuciono il passato remoto al presente, fanno un salto all'indietro di oltre 200 anni! E si pongono prepotentemente in relazione col presente attuale. Così, inermi assistiamo all'amnesia degli storici su fatti che riguardano il Novecento, e prendiamo lezioni dai nostalgici del Settecento. Ma è possibile parlare di futuro in questo modo? La verità è un'altra, noi stiamo impiccando il bel paese sulla forca borbonica, stiamo chiudendo la la nostra gloriosa memoria risorgimentale nelle buie carceri di quel regime sanguinario. Gli storici rifiutano il risorgimento perché quell'epoca gloriosa di rinascita, traghettò l'Italia nel fascismo. Questa è la verità! I Borbone torneranno, e voi tutti li farete passare, e quando si accomoderanno sul trono, ridurranno l'Italia in pezzi, avremo di nuovo due Sicilie, “faranno ammuina” e “funiculì, funiculà”. E questo scempio sarà consacrato sull'altare dell'antifascismo.

E non è difficile da immaginare la scena pietosa: interpreti, voi tutti, corrotti dal soldo straniero, col fazzoletto rosso in mano, «i tutori dell'attuale carta costituzionale» con le pance piene e con in tasca ancora i denari con cui venderete la terra dei vostri padri allo straniero, «Voi, vili e nauseabondi mercenari» saluterete allegramente la fine del bel paese cantando, “Bella ciao”.


Una bella canzone pop, potrebbe essere la giusta risposta al noto giornalista del Corriere della Sera: It's too late to apologize(?) - ONE REPUBLIC


POLITICA
4 febbraio 2012
Teoria del comunismo reale, rubare stando all'opposizione.




Questo video mostra da quale pulpito viene la "questione morale"!

Nel centro-destra - Dice Luigi Lusi - Chi più è furbo più è bravo!

Nella sinistra, invece c'è Luigi Lusi che scappa con la cassa del partito, con 13 milioni di euro. Soldi dei contribuenti, che vengono dalle TASSE, che finiscono per finanziare i rimborsi elettorali.
Prosegue Luigi Lusi Senatore del PD: E' proprio un problema di testa che è differente. ... Quindi lui sarebbe sulla linea del risparmio, sulla linea dei non sprechi, e d'investire bene le risorse pubbliche. Per lo sviluppo, per le persone, per abbattere il tasso di povertà e di disoccupazione. - Testualmente queste sono le parole del Senatore del Partito Democratico Luigi Lusi (Se non fosse ancora chiaro è un politico di sinistra, un post-comunista).

Ideazzura: Non ho altro da aggiungere, da sempre questo blog ha sostenuto che la sinistra è ipocrita, qui ho sempre detto, che votare a sinistra è sbagliato, loro aiutano solo sé stessi, al popolo lasciano solo una bandierina rossa e vuote chiacchiere.
I veri nemici dei poveri e del proletariato, sono proprio loro, quelli di sinistra!
Perché la sinistra non combatte la povertà, combatte la ricchezza degli altri (soprattutto i piccoli che stanno crescendo), rendendo sempre più povera la classe media, che già non esiste più dagli anni '90. Creano masse, dico masse di scontenti, creano disagi e guasti, e da questi prendono i loro voti, non finiranno mai di promettere, illudere e scaricare la colpa ad altri.
Non operano nemmeno il clientelismo classico della democrazia cristiana, sebbene è sbagliato, fornirebbe un minimo di aiuto, almeno a qualcuno, e quel qualcuno potrebbe aiutare qualcun altro, sì ma poi chi le fa le proteste con le bandiere rosse per 30 euro e un panino? Ecco, perderebbero le loro forze col clientelismo, per tanto in nessun modo si permettono di sollevare chi ha bisogno veramente di tutto. 
Tuttavia guardate il video, sentite come parla bene, e poi pensate come razzola male.  


Sempre in questo video sentirete parlare della famosa redistribuzione, sì, dei soldi nostri! Perché il Partito Democratico ha tenuto separati i patrimoni quando fece la fusione con la margherita?
Nel video che segue c'è un intervista fatta proprio al Sen. Luigi Lusi [Partito Democratico] che risale al 2008, nella quale si vedono tanti ex margheritini, e ex leader del Partito Democratico.
 -- SILENZIO, SI RUBA. --

POLITICA
30 dicembre 2011
E' morto King Kong, i sudditi lo chiamavano Kim Jong, il caro leader


POLITICA
7 dicembre 2011
INTERLUDIO “FINIS-ITALIA” (storia semiseria in agrodolce, ma non troppo, d'un disastro chiamato EURO)

INTERLUDIO

FINIS-ITALIA

(storia semiseria in agrodolce, ma non troppo, d'un disastro chiamato EURO)

(Tema:come dissanguare l'Italia in soli cinquant'anni, con l'aiuto degli italioti)

(Comparse:Angela Mér-kel de la mér, Sarkòlion de Paris, e Mari-o-Monti)

(Principale attore non protagonista:agente segreto euro-bond)

(Attori protagonisti:tutti i paesi d'europa, tranne noi italiani)

(Effetti speciali:mazzette ai politici, e mazzate sul reddito)

(Regia:dell'antica cialtroneria dell'ex Germania orientale)

(La trama:alti e bassi, dipende dallo spread)


DEUS EX MACCHINA


(voce fuori campo, al buio)

Italia svegliati! Ma quali mari, e quali monti!

Qui bisogna rifare i conti!


(torna il silenzio sulla scena, si accende l'occhio di bue)

(passa un grasso gobbo vestito da mortadella sul palcoscenico con la scritta)


INTERLUDIO

FINIS-ITALIA”

(l'occhio di bue lo segue, poi lo segue anche il bue. - incazzato - )


(Parte subito il coro degli italiani, nudi in una botte di legno, con lo scolapasta in testa)

Quest'Europa di “mérkel”! È sempre più un Europa di mér..(BIP)

L'opera fa riferimento alle soavi fragranze

de “La Crème de la Mér

Ideazzurra dedica queste ultime, appassionatamente

alla cancelliera MER-KEL

colei che cancellerà l'Italia dall'Europa.



SIGLA”

(le dolci note di Charles Trenet)

(s'intreccino le luci fuoriescano i fumi)

(la scena si colori di marrone)





(La Merkel, lezioni di sobrietà teutonica)

PREMESSA DI IDEAZZURRA

Con questi toni, non mi sembra ci siano le premesse per parlare d'Italia in quest'euro-bordello alla tedesca. Ogni giorno da quotidiani e telegiornali assistiamo a continui attacchi anti-italiani, vediamo il nostro paese soccombere sotto le granate che ci tirano addosso, che assumono forma di legge, ma hanno il solo scopo di deprimere l'economia del nostro bel paese.


L'INIZIO DELLA FINE


Tutto cominciò un brutto giorno, c'erano Carlo Azeglio Ciampi con Romano Prodi che inventarono l'eurotassa, poi chiusero l'acciaieria di Bagnoli e crearono centinaia di senza-lavoro, quindi decisero a tavolino il prezzo delle arance, e inventarono le quote latte. Da quel momento nonostante le apparenti liberalizzazioni di BERSANI, le polizze assicurative e le tariffe telefoniche son schizzate con prezzacci su verso l'alto, mentre la Deutsche Bank già prestava soldi a tassi più bassi alle famiglie italiane, e questa è solo la premessa.


IL RICORDO


Ricordo, avevamo ancora la lira, con su scritto “pagabile a vista” con tutti i simboli del nostro paese, con il timbro della BANCA D'ITALIA, eppure già allora si vedeva chiaramente che volevano legare una corda al collo e una palla al piede agli italiani, l'esempio calza, perché nel dubbio che si potesse sopravvivere al cappio, era già pronta la palla al piede per poi preparare una bella passerella da farci percorrere per farci affogare nel fondo del mare chiamato “mer” dai francesi. Volevano un nuovo CARLO MAGNO, tutto tedesco e pieno d'oro. Mentre noi pensavamo ad un nuovo COSTANTINO, fatto di valori cristiani, a un Europa dei popoli e delle nazioni che si univano nel pieno rispetto delle differenze, loro già mettevano in moto i loro panzer, questa volta carichi di carta bollata. Così accadde che, dalle varie corti del nuovo CARLO MAGNO, diedero inizio alle lotte di logoramento degli stati sovrani d'Europa, tra questi ovviamente c'era anche l'Italia.


IL DUBBIO INSIDIOSO, VOGLIONO GERMANIZZARE* GLI ITALIANI?

*(La germanizzazione rappresenta l'espansione della lingua tedesca e della cultura della Germania ottenuta con la forza o con l'assimilazione) Fonte:Wikipedia


E quando abbiamo visto i supremi giudici e le varie commissioni europee, occuparsi della grandezza delle mele che dovevano circolare in Europa, e impegnare il loro tempo pagato con soldi nostri, in futili provvedimenti di dubbia utilità pubblica, ci siamo chiesti perché questi illustri personaggi erano così impegnati in simili sciocchezze. E non ci ha sfiorato il dubbio che volessero mettere le mele italiane (più grandi) fuori mercato, e favorire l'importazione cinese, che potrebbe finalmente portare in Europa quelle mele piccole e malconce che i nostri allevatori usano dare ai porci.

Intanto le tasse e la burocrazia tartassavano le imprese dei paesi membri, a tal punto che molti pensarono già allora a delocalizzare, ovvero hanno incoraggiato le imprese ad andare a produrre e dare lavoro ai cinesi.


Ecco, la frittata era cotta a puntino, ora bisognava solo girarla un po' a destra, e un po' a sinistra, così tornò di moda il gioco delle parti, la sostanza era quella di affondare il MADE IN ITALY, quindi abbiamo visto scene già note ai tempi dell'Ing. Mattei, con l'indotto petrolchimico italiano, che ritornano a fomentare privatizzazioni di gioielli italiani da cedere a paesi ancora “stranieri”. Mi riferisco alla cessione di Alitalia ai francesi, e tuttora mi chiedo:Anche quella era compresa nella partita da giocare a tavolino con la Merkel e Sarkò? Non sono un malpensante, però appare strano, persino Cuba ha una sua compagnia di bandiera, possibile che siamo messi peggio dei paesi del terzo mondo? All'epoca dei fatti eravamo tutti impegnati nel gioco delle parti, ma ora le cose sono cambiate, così ci tocca riflettere lanciando occhiate frequenti al passato, perché i corsi e i ricorsi storici avvolte ritornano, e quello che cerco di sintetizzare in queste poche righe messe su internet, è una situazione molto più complessa di di quello che appare.


LA GERMANIA DEI SALSICCIOTTI DICHIARA

GUERRA ALL'ETICHETTA DEL CIOCCOLATO


Würstel” Vs Nutella

Ora, considerato acquisito, questo breve flashback che, merita sicuramente maggiori approfondimenti, facciamo una breve istantanea su questi fatti recentissimi, tipo l'ultima sentenza germanica della guerra del cioccolato, che proibisce le scritte e le etichette che riportano “cioccolato puro”. È lecito chiedersi:Ma questo sarebbe “mercato libero”? Ma come, non siamo nemmeno liberi di “marcare” i nostri prodotti come meglio crediamo? I tedeschi se la prendono con la nutella, con la cioccolata, con il parmigiano, e la mia riflessione si spinge ben oltre la semplice considerazione della cronaca. Quindi voglio fare qualche esempio:Qualcuno conosce l'esatta composizione di quelli che vengono chiamati Würstel”? Qualcuno si è mai preoccupato di delineare il limite del commestibile? E distinguere il cibo dal sacchetto della spazzatura è ancora possibile? È possibile confezionare “Würstel” con la frazione umida derivante dalla raccolta differenziata della mondezza organica? Ecco il mistero s'infittisce, ancora di più quando si degustano “Würstel al pollo” che non hanno il sapore di pollo. E se questo sembra già troppo per aprire una chiara discussione, allora devo dire che per me, è ancora poco, rispetto a quello che sto per scrivere.

Infatti restando in tema di “Würstel”, l'apoteosi dell'incoerenza di quei gran parrucconi delle corti germaniche, raggiunge livelli stratosferici, perché emanano sentenze che vietano alle nostre aziende produttrici, le scritte “Cioccolata purissima”, e non considerano che i nostri supermercati sono inondati da sinistri salsicciotti di colore rosa pelle, su cui svetta ben evidenziata, la scritta:“Würstel di puro suino”!Ecco, sappiamo bene che, non hanno il sapore del maiale cotto. Così non abbiamo nessun controllo sulla provenienza di quel materiale organico che poi si trasforma in “Würstel” nelle mitiche officine dei nibelunghi, e per quello che mi riguarda, lì dentro ci potrebbe essere qualsiasi cosa, persino carne umana fresca d'obitorio. Tuttavia nessuno, ripeto nessuno si permette di regolarizzare oppure scoraggiare l'acquisto di tali prodotti della filiera germanica. Anzi da quello che vedo in giro, tra breve ci toccherà pagare i danni per aver prodotto generi alimentari di elevata qualità, e siccome tali prodotti sono ancora oggi così inimitabili, per battere la concorrenza dell'alta qualità dei prodotti italiani, questi cialtroni del nord-europa, vogliono venderci i loro vari surrogati, che preparano alla carlona, come fossero dei capolavori d'artigianato e con le loro sentenze ci prendono per il naso, come se fossimo delle zucche vuote come quelle che si usano nelle loro feste barbare.

Dunque avremo un Europa basata su birra e salsicciotti, e sulla superiorità dei surrogati rispetto agli originali. Se questa è Europa, allora bisogna rivalutare le posizioni degli euro-scettici, perché rischiano di avere più di qualche ragione per arrestare la corsa verso quest'Europa così malmessa.


OSCAR GIANNINO - IL FASCISTA ANTI-GERMANICO

VIENE AGGREDITO DAI COMUNISTI, PERCHÉ?

(Oscar Giannino non deve parlare, avremo una gianineide?)

MILANO 01 Dic 2011 - Tensione alla facoltà di scienze politiche per una lezione di economia di Oscar Giannino agli studenti di Azione Universitaria, interviene la polizia per impedire lo scontro tra gli studenti. Oscar Giannino bersagliato da pomodori e uova. Fonte:Il Sole24ore.com


Sulla vicenda è intervenuto lo stesso Giannino. «Oggi alle 14,30 mi è stato impedito l'accesso all'Università Statale di Milano in via del Conservatorio, dove ero invitato a un dibattito sull'euro organizzato da Azione Giovani - ha detto -. Numerosi studenti hanno bloccato l'ingresso, apostrofandomi 'buffone, padrone, fascista, distruttore dell'Università». Una bella doccia di pomodori pelati, qualche uovo. Nessuna possibilità di interloquire. La polizia, presente, mi ha cortesemente invitato a desistere. Così è stato. Questi i fatti. Nessun danno. Ognuno giudichi se si debba arrivare a episodi del genere.

Azione Universitaria ha denunciato, in un comunicato, «il clima di intolleranza e violenza creato ad arte da una piccola minoranza di estrema sinistra: l'aggressione nei confronti di un intellettuale, nonché persona stimabile quale Giannino, è un segnale profondamente inquietante per la situazione politica milanese» FONTE:L'Unità “giornale di sinistra”



La scelta - di Oscar Giannino

Esiste un'altra via, l'Islanda ha ripudiato il debito, i cittadini non possono pagare i debiti dei loro governanti.





Trascrizione del video per sommi capi, ecco cosa dice Giannino:

Posto che i mercati ci indicano la probabilità che l'euro salti.

Che cosa capita in questo caso?

la storia dice che esistono diverse strade.

Lo stato contrae debiti, e non lo può spalmare sui contribuenti.

Con manovre deflazionistiche, con oppressione dei redditi,

per anni ed anni, con la compressione della domanda interna,

ulteriore compromissione dei diritti e dei profitti,

che già sono trattati molto peggio di quanto

le generazioni garantite hanno dato a sé stesse in

termini di retribuzione, previdenza, e diritti sociali.

Capite bene che i paesi cominciano prendere la strada

per cui la gente inizia a dire:Ma cos'è sta storia che c'impongono i mercati,

ma chi sono questi signori dei mercati, ma perché dovremmo sempre noi pagare

il conto, quando non siamo noi che abbiamo fatto il debito,

e sempre noi ci tocca pagare il conto, e ci dobbiamo rimettere

il futuro, e la nostra vita peggiora sempre.

E questo è l'esempio della Grecia.

Però attenzione non c'è solo l'esempio della Grecia,

C'è anche l'esempio di un paese nordico di cui si parla molto poco.

Ed è un esempio per certi versi incredibile, sto parlando dell'Islanda,

lo uso come esempio, perché c'è anche il caso dell'Islanda?

Perché,

Il debito si può anche ripudiare, è una storia che ha origini nel medioevo,

l'Islanda con un governo in banca rotta, ripudia il debito pubblico.

Il presidente della Repubblica indice un referendum,

e incuranti delle opinioni della stampa estera,

gli islandesi se ne fanno due baffi più dei miei,

e al 93% dicono no,

il debito alle banche estere si ripudia,

chi l'ha fatto è un criminale, noi non lo paghiamo per lui.

Mandano a casa un governo di centro destra, prima,

e un governo social-democratico poi,

e compatti, gli Islandesi vanno avanti da soli.

Si apre un'inchiesta politica contro entrambi i presidenti del consiglio

sia di centro-destra, che di centro-sinistra che,

attualmente sono alla sbarra.

E in più decidono di riscrivere una nuova costituzione,

Insomma c'è un'altra strada,

E allora discutiamone!


CONCLUSIONE D'IDEAZZURRA



Se l'Europa non accetta l'idea, che un cittadino ogni otto è italiano, ed è fiero di esserlo, e non rispetta e tutela le potenzialità di un popolo a cui non è stata certo regalata la sua libertà, allora credo sia giunto il momento di tirare le somme, e di inaugurare una nuova stagione, un nuovo risorgimento, per una nuova indipendenza italiana. Gli austriaci li abbiamo già cacciati almeno due volte, dal sacro suolo della nostra patria, in tempi storici recenti. E quando questo avvenne la prima volta 150 anni fa, non avevamo l'autostrada, non c'era l'acqua nelle case, la rete elettrica non era diffusa come adesso. Eppure, ce l'abbiamo fatta, siamo qui e siamo in tanti. E fino a ieri potevamo produrre quanto latte e quanta frutta volevamo, e non venivamo giudicati sulla base della grandezza delle mele, anche perché sembra che queste ultime siano più grandi della media europea. Con questo, voglio mostrare quell'indignazione, senza la quale ci riesce difficile rialzare la testa. L'Italia deve incentivare il consumo interno, e di lavoro da fare ce n'è fin troppo, non è possibile avere tanti disoccupati che protestano per lavorare, e lasciare città come Genova, e come Messina, unite solo dalle disgrazie che si consumano nel fango delle frane, senza soccorsi e senza un adeguato piano di lavori di manutenzione.  Non si può pensare di chiudere un'acciaieria come quella di bagnoli se si vuole veramente fare il ponte sullo stretto, e le grandi opere, perché per realizzarle ci vuole “L'ACCIAIO”, e non è da furbi comprarlo dall'Europa. E poi con la luce come la mettiamo, se i francesi domani tagliassero i fili? E se ci chiedessero un prezzo più alto? L'italiano inventò l'energia elettrica dall'atomo, e poi decise di disfarsene, per creare la disoccupazione, e accettare la schiavitù dei paesi stranieri, forse oggi ho scritto anche troppo, mi fermo qui, però pensiamo all'ultima thule (l'Islanda), pensiamo alla lezione della terra vulcanica che scalda gli animi di quel pugno di persone che non si è fatto prendere per il naso dai banchieri europei.


letteratura
13 ottobre 2011
IL PICCOLO PRINCIPE RIMANE UN'INSUPERABILE CHIAVE PER COMPRENDERE L'INCOMPRENSIBILE

 

Se come me che scrivo, pur essendo cresciuti, non volete saperne di diventare “grandi”, allora il racconto di quel romantico aviatore d’altri tempi, fa ancora effetto, e percorre ancora piacevolmente i reconditi meandri della vostra mente, alla ricerca di quel bambino che ancora è presente in voi stessi, e non vi mollerà mai nemmeno quando la fronte sarà oramai percorsa da rughe simili ad un campo in cui sia appena passato l’aratro. E persino quando i capelli saranno divenuti bianchi come la neve e sfibrati come un bosco di betulle in inverno, guardato dall’alto di un biplano. Proprio in tali condizioni, e nonostante l’aspetto esteriore solido come una quercia. Più questa corteccia s’inspessisce, e più fragile diviene l’interna coscienza. – Se questa ogni tanto, si abbandona a ricordi che sembrano appartenere a qualcun altro, tanto che sono scavati nel profondo, allora seguitela nel viaggio dentro voi stessi.  
Tutto comincia pressappoco così: Ti ricordi com’eri quand’eri bambino? Hai bisogno di una vecchia foto sbiadita, oppure a bianco e nero? … Non credo.
 


Il Piccolo Principe
di Antoine Marie Roger De Saint-Exupéry
 
 
 
Capitolo I
 
Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno.  
Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale.  
Eccovi la copia del disegno
.  
C’era scritto: “I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla.  
Dopo di che non riescono più a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”.  
Meditai a lungo sulle avventure della jungla.  
E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno.  
Il mio disegno numero uno. Era così:
 
 
  
 
Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava.  
Ma mi risposero: “ Spaventare? Perché’ mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?” .  
Il mio disegno non era il disegno di un cappello.  
Era il disegno di un boa che digeriva un elefante  
Affinché vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa.  
Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi.  
Il mio disegno numero due si presentava così:  
 
 
 
Questa volta mi risposero di lasciare da parte i boa, sia di fuori che di dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica e alla grammatica.  
Fu così che a sei anni io rinunziai a quella che avrebbe potuto essere la mia gloriosa carriera di pittore.   
Il fallimento del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disarmato.  
I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.  
Allora scelsi un’altra professione  e imparai a pilotare gli aeroplani.   
Ho volato un po’ sopra tutto il mondo: e veramente la geografia mi è stata molto utile.  
A colpo d’occhio posso distinguere la Cina dall’Arizona, e se uno si perde nella notte, questa sapienza è di grande aiuto.  
Ho conosciuto molte persone importanti nella mia vita, ho vissuto a lungo in mezzo ai grandi.  
Li ho conosciuti intimamente, li ho osservati proprio da vicino.  
Ma l’opinione che avevo di loro non è molto migliorata.  
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l’esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato.   
Cercavo di capire così se era veramente una persona comprensiva.  
Ma, chiunque fosse, uomo o donna,  mi rispondeva: “E’ un cappello”.  
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle.  
Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte.  
E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile. 
 
Se questo testo è stato percepito come si deve, quando incontrate una persona oppure un caro amico, non gli chiedete che lavoro fa, o di cosa si occupa, piuttosto provate a chiedergli, oppure a ricordargli cosa faceva, quand’era bambino.
Isacco & L'autore Antoine Marie Roger De Saint-Exupéry, che sicuramente sarà tornato bambino,  dedicano questo testo a tutti i bambini che ci fanno sentire grandi.
POLITICA
1 ottobre 2011
Ecco un Presidente di sinistra che piace, a chi tiene a cuore i valori fondamentali della destra, incredibile il Presidente Giorgio Napolitano riscopre DIO, LA PATRIA, LA FAMIGILA, è così semplice, ma piace proprio tanto a destra, menomale che Giorgio c’è.

Leghisti, nazistoidi, barbari da strapazzo e finti meridionalisti venduti ai Borbone spagnoli! Quello che scrive IDEAZZUURA oggi, non è scritto a cuor leggero, però bisogna ammettere, che quelli di destra che tengono tanto al valore della patria unita e solidale, così come fu disegnata da Cavour e da Mazzini, non potevano non esultare di gioia.   Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha perfettamente ragione, la padania non esiste, è grottesco pensare alla secessione proprio in questi tempi in cui si parla sempre più spesso di superare gli steccati, recinti e orticelli vari. In un contesto che ci vede contrapposti a tante potenze emergenti e colossi dell'economia, che da molto tempo hanno creato stati di grandezza "continentale", è da troglodita, nemmeno un Homo di Neanderthal, penserebbe ad una soluzione isolazionista, e/o secessionista, nessuno è mai riuscito a tenere il mondo fuori dalla finestra, nemmeno gli Stati Uniti d’inizio novecento ebbero il risultato sperato, isolandosi dalle economie del resto del mondo. – Bisogna pertanto, rivalutare il nostro Presidente più sul piano etico, che sul piano politico dimostrato in passato, anche perché, se pensiamo di puntare il dito verso ogni post-comunista, non si salverebbe quasi nessuno. Chiaramente lo stesso Berlusconi come anticomunista non è stato poi così bravo, e oggi è legato mani e piedi, ostaggio di un movimento NAZISTOIDE e secessionista, denominato “Lega-Nord”, questo per contro, ha creato delle situazioni paradossali, così gli internazionalisti per eccellenza, ovvero socialisti, e post-comunisti, rischiano di diventare paladini nazionali della patria, e difendono a spada tratta l’unità nazionale, questo accade in ogni parte della penisola, dai centri sociali del savonese, che bloccarono quel ridicolo “Giro ciclistico della padania”, fino alle recenti dichiarazioni del Presidente Napolitano.  - Chiaramente, chiunque fa discorsi sensati riceve il plauso di IDEAZZURRA, perché ideazzurra, non nasce da un'idea partitica, e non è serva di infidi padroni, nemmeno ideologici. Così, se qualcuno da lassù difende il valore della PATRIA-ITALIA, allora questo blog non può fare altro che APPLAUDIRE alle parole sensate di un Presidente che sembra aver abbandonato logiche di posizione, per entrare a pieno titolo nel ruolo istituzionale che gli compete. E poi, da tanto tempo, molti come noi di IDEAZZURRA, aspettano parole come quelle appena dette dal Presidente Giorgio Napolitano, "La padania, non esiste, è grottesco parlare di secessione". E chi fa discorsi grotteschi forse, merita di rimanere nelle caverne, come lo erano quei barbari sottosviluppati che, da ROMA ebbero i primi segni di civiltà e di diritto, che oggi puntualmente rinnegano. – Viva Giorgio, Viva Giorgio, Viva il nostro Presidente Giorgio Napolitano. 

POLITICA
30 giugno 2011
La morale del Partito Democratico probabilmente è cambiata, bustarelle tangenti e appalti truccati. Questo ci tramandano gli eredi di ENRICO BERLINGUER.




























QUESTA E' LA MORALE  DEGLI  EROI  DEL  PARTITO  DEMOCRATICO


«Non si è di fronte ad un episodio isolato, bensì ad un sistema illegale di rapporti instaurato tra Morichini, i Paganelli con il pubblico ufficiale Pronzato, il quale utilizza, piega e sfrutta la funzione pubblica svolta nell'ambito di Enac nell'interesse dei Paganelli, ricevendo somme di danaro in parte destinate anche a terzi - scrive il gip Elvira Tamburelli - La disinvoltura, abilità e spregiudicatezza con cui Pronzato affronta e risolve le problematiche in cui incorre Rotkopf durante le fasi dell'iter procedurale amministrativo sono chiaramente e fortemente dimostrative del fatto che l'indagato è avvezzo a siffatte pratiche illegali». Per il gip «Pronzato ha sfruttato la funzione pubblica ricoperta in ambito Enac, arrecando gravissima e reiterata violazione dei doveri di imparzialità della pubblica amministrazione e mostrando assoluta spregiudicatezza ed arroganza nell'agire illegale, non avendo alcuna remora alla percezione di tangente».  - ARTICOLO COMPLETO DE "IL MESSAGGERO" -

MEGLIO L'ESEMPIO DEI  TELEFILM D'ALTRI TEMPI - L'UOMO DA 6 MILIONI DI DOLLARI -

il Colonnello della Areounautica Militare Steve Austin, eroe nazionale ed astronauta affermato, si vede segretamente impiantati due arti inferiori, un arto superiore ed un occhio "bionici". Il risultato è un uomo che può correre come un automobile, saltare molto più di un canguro, e piegare una sbarra di ferro con una sola mano. - RECENSIONE COMPLETA -


____________________________________________________________________________
-IDEAZZURRA- La morale del PD è cambiata? Oppure è stata sempre questa da sempre?
____________________________________________________________________________

I tempi cambiano, e con essi anche gli eroi, oggi non ci sono più quei personaggi che si scagliano con tutta la loro forza contro truffatori e criminali. Forse questi eroi non sono mai esistiti. Ma quello che vorrebbe essere visto come l'esercito del bene, quello che dovrebbe dare lezioni di morale, ovvero gli eredi di Enrico Berlinguer, vedono coinvolti i loro personaggi più credibili in perniciose storie di tangenti, e di appalti. Così, ancora una volta, chi si cinge la testa di allori, e punta il dito verso personaggi o dirigenti di altri schieramenti politici, si ritrova a dover giustificare gli appartenenti al proprio partito, per comportamenti esattamente analoghi a quelli criticati ad altri, o forse persino peggiori. - In sintesi, siamo ancora soggiogati da pressioni dovute ad interessi puramente affaristici, che non hanno colore politico. Ma questi esempi  dovrebbero bastare, a far riflettere chi come BERSANI e D'Alema, risulterebbero essere molto vicini a tali dirigenti indagati.  Il condizionale è d'obbligo, ma le speranze sono esigue, questo perché, troppe volte si sono aperte le porte del carcere, per esponenti riconducibili al PD, ma questi fatti non scalfiscono nemmeno la superficie di quella che loro stessi chiamano "morale". Cos'altro dire - loro si auto-assolvono - sono compagni che sbagliano. E intanto la lista di questi compagni che sbagliano e di cattivi maestri si allunga, e non ostante tutto, fanno spallucce dei loro errori, e continuano a giudicare. Ma ricordiamo, loro non sono  i veri democratici, e non sono nemmeno apprendisti democristiani, magari lo fossero. Qui ci troviamo solo e soltanto alla presenza di veri incapaci, distanti dalla base elettorale, e ghiotti di "TANGENTI". - Non è da biasimare chi, vedendo tutto questo sfascio, rimpiange la prima repubblica. -
POLITICA
14 giugno 2011
Rassegnamoci siamo colonia energetica della Francia, siamo periferia non più nazione indipendente, faremo una fine peggiore della Grecia. -- Viva Sarkozy il nuovo NAPOLEONE !!!


 

Il vero vincitore del referendum sul tema energetico del nucleare, è sicuramente Sarkozy insieme agli altri partner stranieri che ci mantengono attaccati ai loro "fili elettrici". -- Se le multinazionali energetiche straniere, avessero chiesto a qualcuno di sabotare il nostro paese, probabilmente non avrebbero mai trovato tanti volontari a costo zero, come quelli che si sono recati a votare contro la scelta dell'indipendenza energetica dell'Italia.  Comunque, va pure detto che il miglior sabotatore, di solito ti dorme accanto, così come con la svendita quasi riuscita della nostra compagnia di bandiera ai francesi. Ancora una volta, a mettere l'Italia in posizione di "schiavitù", questa volta energetica, nei confronti della Francia, ci ha pensato Di Pietro con tutto il carrozzone di Bersani, Beppe Grillo e compagni, con la complicità dei soliti opportunisti che hanno fatto del populismo il loro mestiere. - Nulla di nuovo sotto il sole dunque, viste le prospettive attuali e le fallimentari idee in campo energetico, il fallimento dell'Italia è sempre più probabile. Ma allora se proprio dovessimo tornare a parteggiare un po' per i francesi, e un po' per gli spagnoli, allora credo che, dai Francesi possiamo veramente imparare qualcosa, e soprattutto spero di vedere la lezione francese, prima di dover imparare lo spagnolo. -- Tanto, di recuperare l'italianità non se ne parla nemmeno da lontano, e salvo alcuni casi di relazioni industriali, anche l'America è diventata tanto lontana. - E chi sognava Reagan, dovrà accontentarsi di Sarkozy, altrimenti c'è il rischio che qualcuno s'ispiri a Zapatero, o peggio ancora a Re BOMBA. -- Quindi, la triste conclusione del risultato del referendum, è di connotazione miope, e non curante del futuro, e se noi italiani non siamo capaci di badare a noi stessi da soli, qualcuno ci assegnerà un tutore, allora in questo caso specifico, e contestualizzato, spero tanto che sia francese. Si piantino di nuovo nel nostro paese gli alberi della libertà. -- Ben vengano, le idee d'oltralpe, e speriamo che questa volta "la belle èpoque" ci sia per tutti, e speriamo che duri abbastanza da cancellare le delusioni del passato. - Allons en France -  
CULTURA
26 maggio 2011
IL SUD NON VUOLE IL RITORNO DI "RE BOMBA", E I BRIGANTI NON SONO EROI


IDEAZZURRA e il TERRONISMO - Guappi e Briganti -


Si riscontrano ancora oggi, svariate interpretazioni dei fatti storici di metà '800, che sviluppano trame di contrasto acceso e marcato fra i “neo-borbonici” di idee anti-risorgimentali disposti a chiedere i danni allo stato italiano per i presunti torti subiti, e tutti i sostenitori della versione ufficiale, filo-risorgimentale, che elencano tutti i vantaggi amministrativi dovuti all'Italia unita. Così questo comportamento di orgoglio “terrone” viene anche indicato con il termine “terronismo”. Questi comportamenti ovviamente spianano la strada ad altri malcostumi già ampiamente diffusi nel sud del paese, tra questi l'orgoglio di parlare il dialetto locale a scapito della lingua italiana. Stando così le cose, a nessuno salterà mai in mente di sforzarsi a perfezionare l'italiano, se poi parlare in dialetto “napoletano” non solo è più gradito, ma viene addirittura incoraggiato. E' ovvio che secondo questi “terroni” parlare in dialetto fa sembrare più virili, più forti e più “guappi”. Questo sentirsi guappi, che ancora oggi viene propagandato in maniera subdola da borghesi interessati e chiaramente in malafede, fu smentito nel periodo fascista, che qualcuno ha messo nel dimenticatoio sociale. Infatti le squadre fasciste, erano molto più “guappe” e virili di certi bifolchi di vulgata, e tuonavano in italiano perfetto! Prima di ricorrere al classico manganello. Voglio dire con franchezza al lettore che, tanti – “guappetti di cartone” – hanno imparato l'italiano in quel periodo, senza avere nemmeno il dizionario! – Nessuna apologia delle camicie nere, ma visto il riproporsi di certe pericolose revisioni storiche, tanto meglio ricordare che c'è stato anche in Italia un periodo in cui il valore della patria era primario, fondamentale, e nessuno si poteva permettere il lusso di metterlo in discussione. Molti paesi civili e democratici, ancora conservano gelosamente questo valore, e puniscono in maniera esemplare chi cospira contro le basi fondamentali dello stesso stato. Prendiamo come esempio, la Francia, gli U.S.A., l'Inghilterra, etc, etc. –  Questa premura per la patria, da noi non esiste. Così, il brigante “terrone” trova la sua dimensione eroica, e il suo diretto successore camorrista, si sente più ganzo da quando è diventato consapevole di andare contro lo stato, come facevano un tempo i suoi antenati “eroi-briganti”. E non è da escludere che, il camorrista potrebbe fare anche il salto di qualità, e mettersi a sabotare lo stato per ricevere i plausi di certi nobili principi spagnoli. E cavalcando il malcontento generalizzato in Campania, e nel sud-Italia, qualcuno potrebbe trovare affascinante l'idea di NAPOLI CAPITALE DEL SUD. Non credo che ci sia bisogno di troppa fantasia, per intravedere una miriade di Masanielli all'incontrario, che invece di ribellarsi agli spagnoli, si ribellerebbero contro lo stato italiano, magari per poter esportare in tutto il meridione quel modello napolicentrista in continua espansione – Chi scrive è un Italiano del sud, che non sarà mai “terrone”, e forse per questo non sopporta il “terronismo”, e tutti i suoi potenziali effetti, che sembrano tutt'altro che innocui.

POLITICA
5 novembre 2010
Federalismo oppure eccessivo campanilismo? Ma è così difficile essere tutti italiani? Ecco gli inni nazionali, ce ne sono quasi uno per ogni regione d'Italia.

Il nostro paese è una nazione apparente, sottolineo apparente perché appare come un popolo unito che durante il risorgimento si ribellò agli invasori e si diede una costituzione delle regole in modo tale da diventare uno stato degno di tale nome. Tuttavia al momento di scegliere se fondare uno stato centrale o federale, si optò per la soluzione centralista perché erano ancora presenti forti spinte localistiche. Queste spinte se non fossero state controllate da una costituzione centralista, avrebbero riportato il nostro paese, nel giro di poco tempo, nelle divisioni del periodo pre-risorgimentale. Così va riconosciuto il merito ai padri costituenti, di aver ben compreso di che pasta sono fatti questi “italiani”. Sicuramente hanno dato vita ad una costituzione con alcuni difetti, però la via dello stato centrale era inevitabile, specialmente considerando il fatto che tuttora non esiste una visione unitaria dell'italiano, inteso come popolo. Ancora oggi, guardandomi intorno, noto un trasbordante campanilismo becero, si rivendicano antiche divisioni e sepolte rivalse sui confini del nostro paese, che creerebbero solo altri problemi, da aggiungere a quelli che già ci sfuggono dal controllo. Mentre si vola verso l'Europa unita, trovo quasi fuori luogo il fatto che eccessivi localismi ancora oggi caratterizzano la cultura dell'Italia di oggi. Così vedo i Veneti che vogliono rifondare la Serenissima, i Lombardi che non concordano con l'obiettivo della Padania libera, ma alcuni desiderano una Lombardia libera. In Trentino ci si rifiuta di parlare italiano, preferiscono il tedesco. In Piemonte sognano la monarchia sabauda, in Toscana cantano la “Leopolda” inno del gran ducato. Così scendendo lungo lo stivale gli unici che non minacciano secessioni sono i romagnoli, umbri, marchigiani, e laziali. Mentre più giù nel sud rinascono i Borboni, ma non sulle isole che vogliono entrambi essere autonome. Mentre questi pensano ai campanili, ed ognuno a dividere il proprio orticello da quello del vicino, ci sono altri gruppetti che rivendicano l'annessione all'Italia dell'Istria, della Corsica, di Nizza e della Savoia. Incredibile, stando così le cose, prevedo tempi duri per chi auspica una memoria comune e condivisa. E quello che mi preoccupa ancora di più, è la totale mancanza di obiettivi nazionali comuni, insomma qui sembra di assistere al carnevale delle ideologie, ed al più spietato campanilismo, non credo che ci siano al mondo paesi più divisi del nostro. E quello che è peggio non riesco ad immaginare la cura per questo male profondo che ci rende sempre più divisi e sempre più vulnerabili rispetto alle grandi economie autoritarie che dominano “unite” la scena economica e sociale del nostro secolo.


A titolo di esempio ecco alcuni inni delle "regioni-stato"


Inno della Serenissima di Venezia

Inno Asburgico per il Trentino alto adige

Inno dei Savoia piemontesi, usato durante l'Italia monarchica

Inno della Padania, ovvero dei Lumbard

Inno della Toscana - La Leopolda

Inno della Sardegna

Inno Borbonico del regno delle due sicilie - Senza la sicilia che sembra voglia mettersi in proprio

Inno della Sicilia

POLITICA
12 ottobre 2010
POVERA PATRIA, SILVIO BERLUSCONI E' PEGGIO DI PRODI, Wen Jiabao IN ITALIA?


Mentre in Norvegia, assegnano un premio nobel a Liu Xiaobo, un Anticomunista cinese, un eroe per quelli come me, perché fare l’anti-comunista in Cina non è affatto facile, e spesso si paga con la vita. - Vediamo il Premier Berlusconi che se la ride con il responsabile della Cina di oggi, di quella Cina che opprime e nega il diritto di “essere umani” a circa un miliardo di persone, provo vergogna per quello che vedono i miei occhi. Sono convinto che né Fassino, né D’Alema sarebbero mai arrivati a tanto, e non esagero se dico che Berlusconi qui ha superato anche Diliberto, e mi sono limitato a considerare solo qualche frammento di politica estera, non ho volutamente parlato di tutte quelle riforme mai fatte, né tanto meno di tutte quelle promesse disattese, probabilmente aveva ragione

Indro Montanelli quando diceva:

Berlusconi è una di quelle malattie che si curano con il vaccino.

E per guarire da Berlusconi ci vuole una bella dose di

vaccino Berlusconi.

Bisogna vederlo al potere.

E io mi sono vaccinato, ecco lo scopo di questo post,

fornire il vaccino giusto.





Scarica il documento PDF da 900kb
POLITICA
30 dicembre 2008
SCOPPIA ROMEOPOLI, SARANNO TUTTI ASSOLTI?
politica estera
16 giugno 2008
UNO STATO SENZA IL COMUNISMO? "SI PUO' FARE" (PARTE 3 FINE)

In U.S.A. non è mai esistito il comunismo

Il Maccartismo [l’inquisizione anticomunista]

 

Scritto da Isacco  per  ideazzurra

“Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo. Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo. Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo. E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo”.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.

Come ampiamente scritto nella parte precedente, era già presente un movimento anticomunista negli anni ’40 in U.S.A.  Quindi fu istituita una commissione ad hoc per contrastare movimenti anarchici, pseudo-nazisti e comunisti, chiamata "HUAC".

Inoltre la dottrina Truman, quella del contenimento del comunismo iniziata nel ’47, pur essendo necessaria per il contesto storico e sociale che si era creato nella metà del secolo delle due guerre, nota come “dottrina del contenimento del pericolo rosso”, spianò la strada alle idee conservatrici cavalcate  dai repubblicani dell’epoca, che già intravedevano, un possibile spiraglio, un’opportunità servita dallo schieramento opposto per accantonare definitivamente le logiche del “new deal” Roseveltiano fatte di aiuti  di stato e politiche sociali distribuiti per uscire dalla recessione degli anni ’30 del secolo scorso.

 La paura largamente diffusa fra la popolazione USA, era ampiamente giustificata dai successi ottenuti nel vecchio continente, dai partiti sovversivi e rivoluzionari, ispirati ai comunisti marxisti. Vista la rapidità dell’espansione sovietica in Europa, la Cina divenuta anch’essa in poco tempo comunista a seguito di una sanguinosa rivolta,  tornava utile coltivare prudenza, nei confronti del nascente partito comunista americano, che tuttavia, gia contava alcune decine di migliaia di iscritti, ramificava i suoi consensi all’interno di alcuni sindacati e movimenti di lavoratori di tutto il continente nord-americano.

Il maccartismo è un periodo storico che dura dal 1950 fino al 1954, prende il nome dal Senatore repubblicano del Wisconsin Joseph McCarthy che incentra la sua campagna elettorale tutta su un solo obbiettivo, la cacciata dei comunisti infiltrati nelle istituzioni statunitensi.

 Come ampiamente premesso, il senatore McCarthy non trova forti resistenze nella scalata verso il senato, abbatte con facilità il suo avversario nello stato del Wisconsin, e si pone al vertice della commissione d’inchiesta istituita per scovare i sovversivi cospiratori anti-americani. - "commissione diversa da quella già presente, ovvero la HUAC". -

Sembra che l’America stesse aspettando l’eroe, il patriota dotato di illuminato ingegno capace di riportare velocemente, la società americana fuori dal pericolo rosso.

 

Ecco nel febbraio del 1950 iniziò il suo percorso inquisitorio dichiarando apertamente: “Ho qui una lista di 205 persone, note al Segretario di Stato per essere membri del Partito comunista, e ancora lavorano al Dipartimento, formandone la politica”.

 Chiaramente il seguito fu immaginabile, la commissione da lui presieduta esaminò scrupolosamente  ogni carta, ogni riferimento che potesse condurre a politici, attori, giornalisti, intellettuali o interi comparti di istituzione pubblica a collegamenti anche occasionali e remoti nel tempo con associazioni socialiste filo-marxiste.

 

Molto presto questo comportamento diffuso, altamente inquisitorio, fu chiamato "THE WITCH HUNT".
La caccia alle streghe era caratterizzata da una sequenza sempre uguale, inquisizione, la scelta espulsione o condanna da scontare in carcere, mentre  nei casi più lievi comportava l’espulsione da ogni incarico pubblico, in quelli più gravi poteva arrivare alla pena di morte.

 Nel periodo più acuto del maccartismo, la pena di morte non si fece attendere troppo, infatti furono scoperti e processati i coniugi Ethel  e  Julius Rosenberg, entrambi furono accusati nel ‘51 di spionaggio filo-sovietico e cospirazione, furono incriminati inoltre, di aver passato i segreti sulle armi atomiche, ad agenti segreti sovietici. Furono condannati entrambi alla sedia elettrica nel ‘53, i due figli ancora incapaci di badare a se stessi da soli furono affidati alle strutture sociali. L’America montò enormi proteste, ma non li salvò dal boia, qualcuno disse che la libertà era morta, molti erano ormai stanchi dell’inquisizione, era il periodo più buio del dopoguerra e aveva il sapore amaro del sospetto, ma la voglia di scrollarsi del pericolo rosso, strisciante e subdolo era ancora sentito nella società dell’epoca.

Il maccartismo terminò nel ’54 a seguito di una mozione di sfiducia della commissione che di fatto estrometteva il senatore McCarthy dal ruolo, causando allo stesso un trauma dal quale non si riprese mai più. Così, sprofondò in una grave depressione  accompagnata da uno smodato alcoolismo, quindi morì nel ’57 a soli 50 anni di età.

Ma l’anticomunismo, il controspionaggio continuò con altri volti al potere, con alternanza di metodiche avvolte anche simili a quelle già tristemente note, anche se in maniera più velata, in modo tale da garantire  il ritorno alla serenità e libertà che da sempre ha caratterizzato il valore dominante del popolo americano.

 

Retroscena del maccartismo

[verità nascoste]

 

Tutto quello che ho scritto sopra alla linea orizzontale è storia nota. Ma ora voglio approfondire con nuovi risvolti, sconosciuti ai molti americani dell’epoca, ma non all’FBI. Il primo risvolto riguarda proprio il caso Rosenberg, che mi trova ovviamente contrario alla pena di morte per principio, ma senza ipocrisia di circostanza, dopo più di 50 anni, con la decifrazione delle comunicazioni sovietiche da parte del progetto VENONA, oggi si scopre che Julius e Ethel Rosenberg erano attivamente coinvolti nello spionaggio sovietico.

[E’ chiaro? Era una spia sovietica non una strega, né quantomeno un innocente!]

 

Ecco alcuni documenti trasmessi da loro a Mosca:

 

Documento Venona 21-sett 1944

Documento Venona 17-nov 1944

 

Ovviamente i progetti dell’atomica non sono di pubblico dominio, quindi non credo siano pubblicabili in alcun modo.

 

La lista dei 205 Comunisti eccola -– Clicca --

Riguardo al senatore McCarthy, di solito non si erigono monumenti a chi a mosso il braccio del boia, oppure a chi ha esercitato il suo potere oltre al limite consentito, con lo scopo di allontanare un pericolo allora strisciante, oggi quasi inesistente.

Ma vanno sicuramente considerati i dubbi che ancora oggi dividono le coscienze e l’opinione pubblica:

Il senatore J. McCarthy è considerato un patriota americano protagonista dell’anticomunismo nel periodo della guerra fredda per molti, mentre per altri al contrario, era un inquisitore paranoico che dava la caccia alle presunte streghe comuniste con assenza prove concrete, condannando persone in base ad accuse infondate.

Comunque voi la pensiate a riguardo, io credo che chiunque accentri esclusivamente su di se i riflettori per eccesso di protagonismo, alla fine paga ingiustamente un clima voluto da altri, per motivazioni di carattere politico oppure perché quando un “eroe anticomunista” oppure “un semplice inquisitore” diventa scomodo, e alla fine dei giochi, bisogna fermarlo, magari denigrarlo renderlo ridicolo quindi condannarlo. Non è il primo né l’ultimo caso di patriottismo dimenticato o distorto nel tentativo di cambiarne l’essenza, ne è piena la storia e dubito che personaggi di questo calibro vengano considerati con la loro vera forma.

 

Il senatore J. McCarthy da inquisitore, si trova oggi sul banco degli imputati come primo responsabile di un periodo orribile. Ma come poteva creare quel clima di inquisizione senza la complicità delle istituzioni politiche che lo hanno prima supportato e poi scaricato?

È giusto che rispetto al clima rivelatosi fatale per qualcuno, dannoso a molti poi abbia pagato solo McCarthy con la sua estromissione?

Certamente il clima del maccartismo favori l’ascesa repubblicana del generale Eisenhower alla carica di Presidente degli Stati Uniti, cavalcando nel 1952 la caccia alle streghe, criticando l’amministrazione democratica Truman e il New Deal Roseveltiano.

Ma come tutti sappiamo da neo-presidente non abolì gli effetti positivi delle precedenti amministrazioni.

[queste cose le ha fatte solo Prodi in Italia.]

 Il presidente Harry S. Truman?

Non si candidò nelle file dei democratici, si dedicò ad associazioni che si occupavano dello sfruttamento dell’energia nucleare per scopi pacifici. 

L’ALBA DI UNA NUOVA ERA LIBERA DAL COMUNISMO E' APPENA COMINCIATA IN AMERICA, E PROSEGUE IL SUO CAMMINO INDISTURBATA FINO A I GIORNI NOSTRI   E   VA   OLTRE.

9 NOVEMBRE 1989 CADE IL MURO DI BERLINO, SUCCESSIVAMENTE CADE IL BLOCCO SOVIETICO, “LA RUSSIA E’ CAPITALISTA”, IL   REGIME   MARXISTA  DOPO 72 ANNI  DI  PESANTE  DITTATURA   RACCOGLIE   IL SUO   FALLIMENTO.

Good night and good luck!
sfoglia
aprile        marzo

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte



click on flag to view
ideazzurra in english


Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti, tutti gli uomini sono stati creati uguali, dotati dal loro Creatore di Diritti inalienabili, fra questi ci sono, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità

DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA USA 4 LUGLIO 1776



GOD BLESS AMERICA AND ITALIA
UNITED WE STAND


FORZA ITALIA
CAMPIONI AZZURRI
SEMPRE VINCENTI




Indirizzo E-Mail:
open_linus@libero.it












Io dico che un comunista in una caserma dell’esercito è un comunista di troppo.
Un comunista nella facoltà di un’università è un comunista di troppo.
Un comunista tra i consiglieri americani di Yalta è un comunista di troppo.
E anche se ci fosse stato un solo comunista al Dipartimento di stato, sarebbe stato un comunista di troppo.

J. McCarthy Il 9 luglio 1952 convention repubblicana.



click For english version of ideazzurra





_________________________________________________________

ideazzurra

↑ Grab this Headline Animator



_________________________________________________________

Add to Technorati Favorites

http://www.wikio.it
Blog360gradi - L’aggregatore di notizie a 360°
 provenienti dal mondo dei blog!
BlogItalia - La directory italiana dei blog
Registra il tuo sito nei motori di ricerca